Impianti Elettrici Industriali e Automazione Macchine
Icona RSS Icona home
  • Fotovoltaico: opportunita’ economica ed ambientale per edilizia

    Pubblicato il Aprile 12th, 2009 admin Nessun commento

    Il fotovoltaico un’opportunita’ economica ed ambientale per il settore delle costruzioni che, entro il 2010, potrebbe permettere all’Italia con 355 MW di potenza installata di avvicinarsi alla Spagna, attualmente solo poco sotto ai 400 MW. Questi i dati presentati da EuPD Research al SaieEnergia in un convegno organizzato da Assosolare. Secondo la Commissione Europea il settore dell’edilizia residenziale e commerciale e’ responsabile di quasi il 40% dei consumi finali di energia nell’Ue. Entro il 2020 le stime parlano di un risparmio potenziale di circa il 40% che, a sua volta, puo’ portare a una riduzione dei consumi finali di energia dell’11%.

    Secondo dei dati trasmessi dall’Iea (Associazione Internazionale dell’Energia) il settore edilizio puo’ giocare un ruolo chiave nel risparmio energetico. Oggi il 40% del consumo di energia e il 24% delle emissioni di CO2, a livello mondiale, derivano dagli edifici esistenti. Senza le politiche di efficienza e risparmio adottate, dal 1973 ad oggi, il consumo globale di energia sarebbe stato piu’ alto del 56%. Uno studio delle Nazioni Unite sulle nuove professioni dell’ ambiente nel mondo, dal titolo ”Green Jobs Towards Decent Work in a Sustainable Low-Carbon World”, stima che la fabbricazione, l’installazione e la manutenzione di pannelli solari dara’ lavoro, entro il 2030, a circa 6,3 milioni di lavoratori nel mondo. Oggi l’occupazione nel settore fotovoltaico conta circa 170 mila addetti, con una forte concentrazione in quattro Paesi: Cina, Germania, Spagna e Stati Uniti rappresentano oltre il 75% de totale.
    ”Le nuove normative del costruire sostenibile – ha spiegato Gianni Chianetta, presidente Assosolare – i materiali e le nuove soluzioni di applicazione del fotovoltaico rappresentano per l’ industria delle costruzioni un’importante opportunità per superare l’attuale crisi, sfruttando anche la leva fiscale e i contributi regionali. L’Italia e’, pero’, ferma al 2% della potenza installata nel mondo”. (Fonte ANSA).

    I commenti sono chiusi.