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  • Manutenzione Impianti Elettrici

    Pubblicato il 21 Marzo, 2019 admin Nessun commento

    La manutenzione dei quadri elettrici di bassa tensione non è solo un obbligo previsto dalla legge, ma si tratta anche di una buona prassi che è importante perseguire per scongiurare il rischio di infortuni e dunque per la sicurezza delle persone.

    Tenere sotto controllo le attività da svolgere per la manutenzione può essere complesso, alla luce della loro numerosità. Questo mese proviamo a capire quali sono gli accorgimenti essenziali con l’aiuto delle linee guida della Federazione Nazionale Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche (ANIE).

    Ecco tutte le attività da svolgere, previste dalla legge, per diminuire il rischio infortuni ed evitare responsabilità penali

    L’installazione e la messa in funzione

    La posizione del quadro elettrico è il primo aspetto da tenere in considerazione. Infatti, l’armadio deve essere collocato in un luogo adeguatamente accessibile agli organi di manovra e alle altre parti che possono essere oggetto di manutenzione. Dimensioni e posizionamento vanno ben valutati per la progettazione di cabine e locali tecnici. Inoltre, gli spazi tra i quadri e tra le pareti devono permettere di raggiungere in modo agevole le uscite.

    Quando è necessario progettare quadri elettrici di notevole grandezza è necessario definire i punti di suddivisione meccanica per costruire più sezioni di trasporto. Queste sezioni devono essere unite prima del fissaggio dell’intera struttura al pavimento che deve essere livellato e privo di irregolarità.

    Successivamente vanno svolti alcuni controlli per limitare al minimo i possibili pericoli durante il trasporto.

    Secondo la Federazione ANIE queste sono le operazioni da svolgere:

    • controllo visivo generale (pulizia e danneggiamento da trasporto);
    • verifica serraggi connessioni;
    • verifica serraggi circuito di protezione;
    • verifica del valore di resistenza d’isolamento tra le fasi e tra esse e la massa;
    • verifica della correttezza della manovra di apertura/chiusura su ogni interruttore;
    • verifica degli interblocchi meccanici ed elettrici;
    • verifica funzionalità manovra di estrazione e inserzione sugli interruttori estraibili/rimovibili;
    • verifica del collegamento dei circuiti ausiliari e di misura;
    • verifica della corretta accensione degli eventuali strumenti di misura elettronici;
    • verifica del corretto intervento dei relè dotati di tasto di test (interruttore in posizione di chiuso);
    • verifica segnalazioni ausiliari;
    • verifica delle bobine di apertura e di sgancio di emergenza;
    • verifica cicli di funzionamento per interruttori motorizzati;
    • verifica circuiti ausiliari degli interruttori estraibili in posizione di sezionato;
    • verifica della regolazione degli interruttori;
    • verifica indicazioni di voltmetri, lampade, analizzatori;
    • verifica intervento differenziali mediante tasto test;
    • verifica corretta accensione relè degli interruttori elettronici.

    Dopo queste attività è necessario procedere con la messa in funzione, che prevede:

    • la chiusura degli interruttori di arrivo linea;
    • la verifica del corretto funzionamento degli strumenti di misura, delle lampade e degli analizzatori di rete;
    • la chiusura individuale degli interruttori di uscita;
    • la verifica del funzionamento delle utenze (se possibile).

    La manutenzione

    Sono le norme CEI a prevedere delle specifiche attività di manutenzione. Si parla di manutenzione ordinaria quando l’obiettivo è prevenire i guasti e limitare il degrado del quadro elettrico.

    Un programma di manutenzione dovrebbe prevedere queste attività:

    • verifica integrità del quadro;
    • verifica connessioni meccaniche struttura quadro;
    • verifica visiva danneggiamenti meccanici, termici ed elettrici incluse eventuali ossidazione;
    • verifica temperature attraverso termografia;
    • verifica presenza targa identificativa e disponibilità schema elettrico;
    • verifica corrispondenza apparecchiature e schema elettrico;
    • verifica taratura dispositivi di protezione sulla base dei carichi rilevati;
    • verifica efficienza strumenti di misura;
    • verifica integrità fusibili e lampade di segnalazione (circuiti ausiliari in generale);
    • verifica funzionamento meccanico delle apparecchiature;
    • verifica funzionale dispositivi di protezione differenziali;
    • prova funzionale trascinamento MT/BT (se presente);
    • prova funzionale circuiti di sicurezza;
    • verifica del collegamento all’impianto di terra e dei conduttori di protezione;
    • controllo coppie di serraggio degli elementi bullonati;
    • controllo morsettiera, serraggio e connessioni;
    • pulizia generale del quadro e relative apparecchiature.

    Infine, la manutenzione straordinaria si svolge a seguito di un guasto non previsto o per un intervento non incluso nella manutenzione ordinaria.

    In questo caso, le operazioni da svolgere sono le seguenti:

    • messa in sicurezza del quadro attraverso l’apertura dell’organo di sezionamento generale e successiva verifica dell’apertura del circuito mediante strumentazione;
    • individuazione della causa del guasto e rimozione;
    • pulizia delle parti annerite (se necessario);
    • controllo visivo delle sbarre, apparecchi, parti di isolamento, ecc.;
    • verifica dell’efficienza degli apparecchi;
    • sostituzione degli apparecchi, sbarre, cavi o altre parti danneggiate (se necessario);
    • verifica delle coppie di serraggio delle connessioni;
    • distacco dell’utenza interessata per verifica della resistenza di isolamento e della rigidità dielettrica;
    • ripristino del collegamento dell’utenza, alimentazione dei circuiti e verifica del corretto funzionamento.

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